Nasce il manifesto dei gruppi di esperti della Delegazione ONB di Puglia e Basilicata

Parola d’ordine: “orientamento“. Inteso come formazione, sempre più professionalizzante. Ma anche “guida” pratica nei confronti di quanti vogliono laurearsi in Scienze Biologiche o magari lo hanno già fatto ed ora provano ad affacciarsi sul mondo del lavoro. Università, dunque, quale arena privilegiata di incontro e confronto. Ma anche le scuole superiori luogo in cui, prima di ogni altra cosa, inizia a germinare la fatidica domanda sul “cosa si farà da grandi”. E perché no, le stesse aziende dove maggiormente si avverte la necessità di spiegare compiti, ruoli e competenze dei Biologi. Da qui un’ulteriore domanda: in che modo operare nell’ambito della cosiddetta “comunicazione” per promuovere una figura (quella del Biologo) troppo spesso dimenticata o addirittura colpevolmente ignorata dai media, a differenza di altre ben più “rinomate” e gettonate professioni sanitarie, sovente abituate a prendersi le luci della ribalta, come accaduto durante i mesi bui del lockdown?

INCONTRO CON I GRUPPI DI STUDIO
Di questo e di tanto altro ancora si è discusso lo scorso 10 ottobre a Bari, durante il primo incontro tra i gruppi di esperti della Delegazione Puglia e Basilicata dell’ONB con la delegata regionale Claudia Dello Iacovo, consigliera dell’Ordine (di cui è anche responsabile per la Formazione Professionale) e, collegato in streaming,  il vicepresidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Biologi, il biologo ambientale leccese Maurizio Durini.

RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA
Tutti presenti (la maggior parte fisicamente, gli altri collegati online) nella sala Mozart dell’hotel Excelsior, i rappresentanti delle speciali “task force” dei Biologi lucani e pugliesi: tutti con la mascherina sul volto ed a debita distanza di sicurezza, come prescrivono i rigidi protocolli anti-contagio.

COSA FARE PER I BIOLOGI
Un autentico “brain storming”, frutto di “quell’arsura di sapere” come l’ha etichettata la consigliera Dello Iacovo, da cui è scaturito il primo vero “manifesto” dei gruppi di studio della Delegazione. Chiara la mission, fin dalle prime battute: cosa fare per i Biologi di oggi e per quelli di domani. E allora spazio a suggerimenti e proposte, dalla formazione alla ricerca, dalla promozione di eventi e convegni a quella di consulenze previdenziali fino ad una maggior opera di “public relation”. Nel corso del lavoro si è parlato anche del varo di un nuovo gruppo di studio, che finora ancora mancava all’elenco: quello dedicato alla Sicurezza Alimentare.

LE PROPOSTE DEI GRUPPI
E a proposito di “alimentare”, il gruppo della Nutrizione, nell’esplicare i propri obiettivi, ha lanciato l’iniziativa “Informare ed informarsi” puntando ad avvicinare ed incontrare i professionisti all’Ordine lasciando che siano loro a raccontare necessità, dubbi e problematiche ma anche a farsi promotori diretti di proposte, così che l’Ordine possa farle proprie, riproponendole poi, sotto forma di progetti teorico-pratici o anche di formazione altamente qualificante. Insomma, una sorta di interfaccia operativo tra Ordine ed iscritti, a esclusivo vantaggio della categoria.

LA GENETICA ED I SUOI PROBLEMI
Dal canto suo, il gruppo di Genetica Umana ha scelto di farsi punto di riferimento e consulenza per i problemi legati alla Genetica in tutti i loro aspetti “applicativi”. Da qui la proposta di investire di più sul potenziamento del sito istituzionale della Delegazione, agendo in stretto coordinamento e contatto con tutti quanti gli altri gruppi di esperti di Puglia e Basilicata. Un webinar sulla Genetica Prenatale e corsi di formazione specifica in Genomica e Genetica gli obiettivi immediati messi in cantiere.

IL MONDO DELLA DIAGNOSTICA
E veniamo al gruppo di Patologia Clinica. Ai suoi componenti il compito di approfondire il mondo della diagnostica, scandendone minuziosamente tutti i percorsi attraverso quattro step che comprendano: la conoscenza delle norme, la corretta associazione della qualità, la formazione professionale ed i rapporti con le regioni. Il tutto trasfuso, poi, in una più vasta ed efficace operazione di “orientamento e supporto” da mettere a disposizione di tutti i colleghi.

AMBIENTALI E LORO PROPOSTE
Tre invece i punti essenziali evidenziati dal gruppo Ambiente dove si è insistito sulla necessità di valorizzare maggiormente il ruolo del Biologo Ambientale nell’ambito dell’ONB, stimolandone una formazione più specifica (che comprenda anche una rimodulazione del numero dei crediti attribuiti) che preveda anche stage formativi e, infine, promuovendo metodi di conoscenze ed interscambio tra colleghi, anche a livello macro regionale. Gli “ambientali” hanno anche battuto il tasto sull’incompletezza di taluni bandi di concorso che escludono colpevolmente i biologi spronando l’ONB ad impegnarsi maggiormente per la loro tutela.

“NUOVE LEVE”, TRA LAVORO E STUDI
Il gruppo Giovani, dal canto suo, ha insistito circa la necessità di informare lo studente delle scuole superiori sulla figura del Biologo, con incontri mirati (da organizzarsi anche all’interno degli istituti) che prendano spunto dall’albero delle professioni realizzato dall’ONB ed il cui schema è presente sul sito istituzionale dell’Ordine. Una cosa del genere, è stato fatto notare, andrebbe elaborata anche nelle aziende, magari attraverso tirocini formativi, così da far sapere cosa fanno e di cosa si occupano i biologi. Un modo, insomma, per collegare direttamente il mondo del lavoro con l’Ordine professionale e le università. Dai giovani è venuto anche l’appello ad impegnarsi di più affinché i costi dell’Esame di Stato possano uniformarsi da università ad università.

MICROBIOLOGI E COVID
Il gruppo di Microbiologia ha invece puntato sulla necessità di approfondire (per quanto concerne la conoscenza), anche con un’offerta di tipo formativo, “l’argomento Covid”, sia da un punto di vista diagnostico, sia da un punto di vista patologico sia, infine, normativo, così da poter avere un quadro completo sul coronavirus. E ancora: altri argomenti sui quali pure proporre seminari, corsi di formazione e convegni: l’antibiotico resistenza ed il microbioma/microbiota. “Bisogna potenziare e diffondere la figura del biologo” è stato anche l’appello lanciato dai microbiologi i quali hanno invitato l’Ordine a proporre un più mirato orientamento universitario unitamente all’impegno nel ricercare finanziamenti per i biologi specializzati.

COMUNICAZIONI E PUBLIC RELATION
Il gruppo Comunicazione ha proposto che si incentivino le relazioni con le pubbliche amministrazioni e che si spinga sul tasto della “fortificazione”, anche a livello mediatico, della figura del Biologo agendo, ad esempio, con incontri ECM dove si potrebbe prevedere il coinvolgimento degli opinion leader maggiormente rappresentativi del territorio. Dal gruppo delle “public relation” è arrivato anche un invito a migliorare graficamente il sito dell’Ordine con l’introduzione di una bacheca lavoro ed una per la formazione professionale.

CORSI DI ORIENTAMENTO
La consigliera Dello Iacovo, facendo suoi tutti gli appelli giunti dai gruppi di lavoro, ha proposto dei corsi di orientamento riservati ai giovani in ottica “esami di Stato” per ciascun ambito di competenza sullo stesso modello di quanto già fatto la scorsa estate con i webinar propedeutici per la prova abilitante.

D’ANNA E LA STALLONE IN DIRETTA STREAMING
Nota di cronaca: nel corso dell’incontro si sono collegati in diretta streaming, per portare il loro contributo ai lavori (unitamente ai saluti istituzionali), anche il presidente dell’Ordine nazionale dei Biologi, Vincenzo D’Anna e la presidente dell’Enpab (la Cassa di previdenza e assistenza dei Biologi), Tiziana Stallone. Entrambi sono stati applauditissimi dalla platea dei biologi intervenuti.